Adottata La Direttiva Europea Sul Rispetto Dei Diritti Di Proprietà Intellettuale

Adottata la direttiva europea sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale

La versione definitiva della direttiva non contiene le sanzioni penali proposte in origine, ma obbliga gli stati membri dell’Unione Europea a mettere a disposizione dei titolari di diritti di proprietà intellettuale, entro due anni, delle sanzioni civili omogenee e dei mezzi di ricorso contro la contraffazione e la pirateria.

La direttiva sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale è stata adottata dalla Commissione il 26 aprile 2004, e se ne attende la pubblicazione. La versione definitiva della direttiva non introduce le sanzioni penali previste dalla proposta originaria, ma mira ad allineare le sanzioni civili e i mezzi di ricorso disponibili nei paesi dell’Unione Europea con la best practice .

In termini pratici, tutti gli stati membri dell’Unione Europea dovranno permettere ai titolari di diritti di proprietà intellettuale, nonché ai titolari di licenze, agli organi di gestione collettiva e agli organi professionali di difesa di tali diritti, di richiedere alle autorità giudiziarie dei singoli stati l’applicazione di una serie di misure contro la contraffazione e la pirateria.

Le misure di protezione delle prove possono comprendere la descrizione dettagliata o il sequestro delle merci controverse nonché dei materiali e degli strumenti utilizzati nella produzione e distribuzione di tali merci. Le misure provvisorie e cautelari, peraltro già presenti nell’ordinamento italiano, comprendono un’ingiunzione interlocutoria volta a prevenire qualsiasi violazione imminente di un diritto di proprietà intellettuale o la continuazione della violazione stessa, e il sequestro o la consegna dei prodotti sospettati di pregiudicare un diritto di proprietà intellettuale. Tuttavia se il richiedente non promuove un’azione di merito entro 20 giorni lavorativi o 31 giorni di calendario, tali misure potranno essere revocate su richiesta del convenuto. Qualora le misure provvisorie siano revocate o qualora successivamente si constati che non vi è stata violazione o minaccia di violazione, il convenuto potrà chiedere un adeguato risarcimento del danno eventualmente arrecato dalle misure. Inoltre al richiedente potrà essere imposta la costituzione di una cauzione adeguata o di una garanzia equivalente destinata ad assicurare l’eventuale risarcimento del danno subito dal convenuto.

Gli Stati Membri dovranno inoltre predisporre misure per il ritiro dai circuiti commerciali, e per la distruzione, delle merci che violano un diritto di proprietà intellettuale e dei materiali e strumenti utilizzati per la fabbricazione di tali merci. Tali misure saranno attuate a spese dell’autore della violazione, ma dovranno essere proporzionate alla gravità della violazione. Potranno invece essere applicate delle misure alternative quale il pagamento di un indennizzo se l’autore della violazione ha agito in modo non intenzionale e senza negligenza, se l’esecuzione di tali misure gli causerebbe un danno sproporzionato e se l’indennizzo pecuniario è giudicato soddisfacente dalla parte lesa. Un diritto di informazione permetterà all’autorità giudiziaria di ordinare a certe persone di rivelare i nomi ed i recapiti di chi sia coinvolto nella fabbricazione o distribuzione di merci che violano un diritto di proprietà industriale, nonché di fornire informazioni sulle quantità prodotte e sui prezzi delle merci in questione.

Ogni stato membro dovrà adeguare la propria legislazione nazionale alla direttiva entro due anni dalla pubblicazione.