Aree Naturali Protette Di San Giuliano, Buti E Santa Luce.

PISA / Comunicati Stampa

Stanziati 700 milioni per valorizzare, anche in termini di apertura al pubblico, le aree naturali protette di San Giuliano, Buti e Santa Luce.

Si aggira attorno a un importo di 700 milioni il piano degli investimenti per la valorizzazione, anche in termini di apertura al pubblico, di varie aree naturali del territorio pisano, pronto a partire con l’inizio del nuovo anno.

Il programma, che ha come titolo “In volo, seguendo la migrazione”, riguarda la Riserva naturale provinciale Lago di Santa Luce (per la quale sono stati previsti 116 milioni) e due Anpil (aree naturali protette di interesse locale): la Valle delle Fonti , del comune di San Giuliano Terme (alla quale sono stati assegnati 540 milioni), e la Stazione relitta pino laricio , del Comune di Buti (che disporrà di 32.515.000 lire). Il totale esatto dello stanziamento ammonta a 688.515.000 lire.

Il progetto è stato presentato dalla Provincia e approvato dalla Regione, la quale cofinanzierà (con 481 milioni) le operazioni previste, insieme alla stessa amministrazione provinciale (la cui quota è di 29.915.000 lire) e agli altri soggetti interessati nelle singole zone di intervento: Solvay Chimica Italia (15 milioni), Comune di San Giuliano Terme (12 milioni), Gea (150 milioni).

Questo il dettaglio degli interventi, da sviluppare tra 2001 e 2002, come illustrato dall’assessore provinciale all’ambiente Terenzio Longobardi:

Anpil di San Giuliano: recupero di un edificio di due piani, con annesso metato, da adibire a foresteria e centro documentazione; restauro di vecchi bottini dell’acquedotto mediceo; azioni di conservazione e miglioramento ambientale; pubblicazione di libri naturalistici.

Anpil di Buti: realizzazione di un’aula didattica; azioni di conservazione e miglioramento ambientale.

Riserva Lago di Santa Luce : realizzazione di una “rete” di percorsi didattici, con adeguamento dell’accessibilità da parte di persone portatrici di handicap; dotazione di strumenti educativi ed informativi; azioni di conservazione e miglioramento ambientale; potenziamento dell’attività di ricerca e di monitoraggio delle specie avicole.