DICHIARAZIONE DEI VESCOVI CALABRESI su alcuni temi della vita della Chiesa in CalabriaAvvenire di Calabria OnLine

Nei suoi tentativi finali di distruggere Dio e la sua chiesa, Satana chiederà aiuto alle due bestie per cambiare la legge di Dio, e perseguitare coloro che rimangono fedeli ubbidendo alle sue leggi. Il suo scopo è di uccidere questi incrollabili discepoli.

La chiesa antica, a causa dei compromessi e dell’apostasia, perse la potenza di Dio. Come risultato, cercò di usare la forza per trattenere i credenti. Quando siamo privi della potenza di Dio, cerchiamo di usare la nostra forza?

Apocalisse 14:6-13

Apocalisse 12:17-13:18 descrive gli sforzi finali di Satana per screditare Dio e distruggere la sua chiesa. La chiesa è cresciuta proclamando un messaggio al mondo che servirà a distruggere Satana. Non meravigliamoci, quindi, se Satana vuole rovinare questo popolo.

Qual è il ruolo del popolo di Dio nella proclamazione di questo messaggio? (vv. 6,8,9). Si tratta di angeli, oppure simboleggiano qualcos’altro?

Gli angeli rappresentano i “santi di Dio incaricati di proclamare il Vangelo eterno a coloro che abitano sulla terra (v. 6)”, dal momento in cui “è giunta l’ora del suo giudizio” (v. 7)” – 7BC, p. 827.

Il messaggio del primo angelo annuncia “il Vangelo eterno”. Qual è questo “Vangelo eterno”, e perché tutto il mondo deve ascoltarlo?

Il secondo angelo dichiara che Babilonia è caduta perché “ha fatto bere a tutte le nazioni il vino dell’ira della sua prostituzione”. Babilonia simboleggia la ribellione contro Dio (cfr. Genesi 11:1-9; Isaia 14:4,12-14). In Apocalisse, Babilonia è il simbolo di una falsa istituzione religiosa, il sistema creato dalla bestia.

Il messaggio del terzo angelo contiene un forte avvertimento: non adorare la bestia e la sua immagine. Questo è il più rigido e il più terribile avvertimento di tutta la Bibbia. Ma per coloro che prendono seriamente le Scritture è necessario conoscere il significato di questi tre messaggi (collegati tra loro), per individuarne i problemi e il modo per stare dalla parte giusta.

Il messaggio del secondo angelo, circa la caduta di Babilonia, trova la sua realizzazione quando il protestantesimo si allontana dal Vangelo eterno della giustizia per fede proclamata dal primo angelo. Notate se questo allontanamento sta avvenendo oggi anche nelle nostre chiese o nelle nostre vite? Qual è l’unica soluzione?

Apocalisse 14:7

Nel messaggio del “Vangelo eterno” è incluso il messaggio del giudizio. Nel versetto 7 si dichiara che i santi compiono il loro grande mandato (cfr. Matteo 28:19, 20) nello stesso momento in cui ha inizio il giudizio. Questo si compie mentre sulla terra si sta ancora combattendo il gran conflitto.

L’annuncio del giudizio, in Apocalisse 14:7, si riferisce all’inizio del giudizio finale che avviene prima del ritorno di Gesù. Sappiamo che la visione di Daniele, nel capitolo 7, descrive il giudizio finale perché quando finirà, “uno simile a un figlio d’uomo” (Cristo) riceverà l’eterno regno (cfr. Daniele 7:13, 14) e questo atto è il risultato della seconda venuta di Cristo.

Apocalisse 14:7 annuncia quel che rivelò Daniele. Il giudizio e la seconda venuta di Cristo portano alla stessa cosa. I santi riceveranno il regno e il potere di giudicare “finché non giunse il vegliardo, allora il potere di giudicare fu dato ai santi dell’Altissimo, e venne il tempo che i santi ebbero il regno” (Daniele 7:22). Il giudizio è benevolo per il popolo di Dio.

Mettete a confronto Apocalisse 11:16-19 con 14:7. Il capitolo 11 descrive il giudizio finale? Qual è il significato dell’arca dell’alleanza? (Esodo 25:16,17; Deuteronomio 8:1-5).

Il messaggio del primo angelo ci ricorda che “l’ora del suo giudizio è giunta”. Qual è il ruolo del giudizio prima della venuta di Cristo, nel contesto del gran conflitto?

Apocalisse 12:17; 14:7,9-12

In che senso Apocalisse 12:7 descrive il popolo di Dio mentre affronta gli ultimi attacchi di Satana? In che modo queste caratteristiche si collegano al messaggio del primo angelo di Apocalisse 14:7?

Il primo angelo invita tutte le persone a temere Dio, dandogli gloria e adorandolo come il Creatore della terra, del cielo e del mare. Poiché Dio stabilì il sabato affinché il popolo si ricordasse che egli è il Creatore e poiché i suoi comandamenti esortano a osservare il sabato (cfr. Genesi 2:2, 3; Esodo 20:8-11), è chiaro che nell’ubbidienza del popolo di Dio sia inclusa l’osservanza di questo giorno. Ma questa ubbidienza è più di una semplice osservanza. Apocalisse 14:1 afferma che il popolo di Dio ha “il nome di Cristo e del Padre scritto sulla fronte”. Questo vuol dire avere il carattere di Dio (cfr. Esodo 34:5-7; 1 Corinzi 13; Galati 5:22,23) e la sua legge scritta nel cuore (cfr. Ebrei 8:10).

Quale altro problema domina l’ultima battaglia del gran conflitto? Apocalisse 14:9-12.

Il problema finale ha a che fare con la vera e la falsa adorazione, il vero e falso Vangelo. Coloro che rifiutano Dio e il sabato, scegliendo di onorare la domenica pur sapendo che non è il giorno stabilito da Dio, riceveranno “il marchio della bestia”. Si tratta di un marchio di ribellione.

La giustizia per fede sarà rivelata come l’unica forma di culto che Dio ha approvato e la giustizia per le opere quella che Dio ha proibito, ma che la bestia e i suoi seguaci comandano: adorare le cose umane.

C’è ironia nel pensare che gli avventisti siano accusati di essere legalisti nell’osservanza del sabato, quando il sabato è il segno di coloro che veramente hanno compreso il Vangelo eterno, al contrario di chi ha abbracciato la teologia delle opere.

Apocalisse 19:11-21