Inchiesta G8, Bondi e i lavori degli Uffizi a un ingegnere-parrucchiere

Vorrei che rivolgessimo l’attenzione su ciò che succede ogni anno all’ apertura della scuola, mi riferisco alle materne o asili per i piccoli, che sappiamo molto importanti, fondamentali per far sì che i genitori, la cui stragrande maggioranza lavorano, riescano appunto ad andare al lavoro.

Si apre il 12 settembre, prima settimana dalle 08 alle 10, praticamente tutto il giorno a casa: si chiama inserimento; la seconda settimana dalle 08 alle 12 , comunque poca cosa rispetto alla giornata completa.

sembra che questo inserimento dovrà proseguire addirittura quattro settimane. forse la preside pensa che abbiamo 100 giorni di ferie?

Con la scusa dell’inserimento paghiamo questi lavoratori dello stato e in più ci paghiamo anche la baby sitter. Se qualche bambino fa fatica ad inserirsi lo si tratti in modo speciale e a ai suoi genitori sia spiegato che deve introdursi un poco alla volta e per questo farà meno orario degli altri. Non è possibile bloccare anche quelli che non hanno alcuna difficoltà di inserimento mettendo in crisi tutte le famiglie. Il sospetto è che per questi addetti statali sia molto comodo fare così, trattano tutti come difficili, le maestre propongono orari ridotti e le presidi accettano così siamo tutti contenti, tanto chi se ne frega, gli unici a rimetterci sono le famiglie.

I bambini al giorno d’oggi, con i genitori che devono farsi in quattro per mantenere la famiglia, sono abituati a stare con tutti; forse sono le maestre che hanno bisogno di essere inserite alla realtà, vivono nel paese delle meraviglie, l’unico paese dove se ne stanno a casa tutta l’estate e poi fanno un periodo lungo quanto vogliono di mezzo servizio, senza contare tutte le feste all’interno dell’anno scolastico. A natale se ne stanno a casa un mese o poco meno e noi ad impazzire per “parcheggiare” i bambini da qualche parte, senza contare Pasqua, carnevale e chi più ne ha…

Ma perchè le scuole non chiudono quando anche gli altri lavori chiudono, quando chiudono le banche o le poste? Onorevoli Gelmini e Brunetta non vedono questo antistorico paese delle meraviglie? La loro fortuna sta nel fatto che siccome i bambini crescono e questi problemi durano solo qualche mese all’anno, i genitori non hanno voglia di protestare, non fanno neanche in tempo a rendersi conto che potrebbero pretendere un comportamento diverso che poi vengono sostituiti da altri che vivono gli stessi problemi e niente cambia; ma sarebbe ora che i responsabili del settore intervenissero.

Faccio appello a tutti i genitori che vivono questi problemi a perdere qualche minuto almeno per denunciare e scrivere ai giornali, l’informazione è un grande potere, usiamolo, tentiamo di riportare sulla terra anche questi lavoratori dello stato che sembrano vivere su di un altro pianeta.

A.G.