Indicazioni Geografiche, Studio Quantifica Valore Vendite

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Quanto valgono i prodotti IGP dell’Unione Europea

INDICAZIONI GEOGRAFICHE PROTETTE IGP

Pubblicato uno studio che quantifica le vendite globali dei prodotti IGP dell’Unione Europea negli anni 2005-2010.

La Commissione Europea ha pubblicato uno studio sul valore economico generato da prodotti alimentari e bevande registrati nell’Unione Europea come Indicazioni Geografiche Protette (IGP). Lo studio, eseguito dalla AND International, prende in considerazione i dati economici degli anni 2005-2010 riguardanti prodotti agroalimentari, vini, vini aromatizzati e bevande spiritose IGP.

I dati si basano su statistiche UE e nazionali oppure sono stati ottenuti direttamente dai produttori o da esperti del settore.

I dati rilevati mostrano che le vendite a livello globale di prodotti IGP dell’Unione Europea fra il 2005 e il 2010 sono cresciute del 12%, rappresentando il 5,7% delle vendite totali di prodotti alimentari e bevande. Il 56% delle vendite riguardano i vini, il 29% i prodotti agroalimentari e il 15% le bevande spiritose. Il 60% delle vendite di prodotti IGP è stato assorbito dal mercato interno al paese di produzione, il 20% dai paesi dell’Unione Europea e il 19% dai paesi extraeuropei.

La Francia è il paese con il più alto valore di vendite di prodotti IGP, seguita da Italia, Germania, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Grecia, Austria, Ungheria e Polonia.

Mentre per la Francia i valori di vendita sono rappresentati al 75% dai vini, con soltanto un 15% di prodotti agroalimentari e un 10% da superalcolici, le vendite di IGP italiane sono più equamente distribuite fra i vari settori, con il 51% rappresentato dai prodotti agroalimentari, il 48% dai vini e l’1% dalle bevande spiritose.

E’ da sottolineare come lo studio si limiti a quantificare il valore delle vendite di prodotti IGP, mentre è ormai riconosciuto che il valore globale dei prodotti IGP è ben superiore al semplice valore economico sul mercato. Al contrario dei prodotti industriali, le produzioni IGP contribuiscono a preservare, tener vive e trasmettere alle generazioni future tradizioni spesso secolari. Oltretutto le produzioni IGP, fondate su un sistema cooperativo fra imprese dello stesso territorio, possono contribuire a rafforzare l’identità delle comunità locali, promuovendo la coesione sociale. Non va sottovalutato inoltre il valore educativo del prodotto IGP, che in quanto prodotto di qualità tende a indirizzare il consumatore verso una maggiore consapevolezza delle caratteristiche del prodotto acquistato, nonché in generale di come cibi e bevande sono stati prodotti e del perché un prodotto tipico di qualità può essere più salutare rispetto ad un prodotto industriale.

28 marzo 2013