Laurea fantasma in Albania e tre studi in Veneto: falso dentista condannato

di Claudia Borsoi

TREVISO – Ci sarà una ricompensa dei proprietari. Una taglia sul killer del cagnolino Jack trovato impiccato martedì pomeriggio all’interno del suo recinto, in un prato di via Maestra a Revine (Treviso). I proprietari del cane, dopo aver presentato denuncia contro ignoti ai carabinieri della stazione di Cison di Valmarino, hanno deciso di tappezzare Revine Lago con dei manifesti con la foto del loro cane e un appello: «Chi ha visto parli, affinché fatti del genere non si verifichino più».

Jack, meticcio di 11 anni, da sei viveva in un recinto dopo che una delle figlie della proprietaria, Patrizia Costantini, aveva scoperto di essere allergica. Ogni giorno Anna Bellet, suocera di Patrizia, andava a portargli da mangiare. Ed è proprio in una di queste sue visite, martedì alle 16,30, che ha fatto la drammatica scoperta: Jack era stato impiccato con la stessa catena che lo teneva legato nel recinto, appesa a circa 1,6 metri da terra. «Lo hanno appeso che toccava terra solo le zampe posteriori – ricorda Patrizia Costantini – e ha resistito finché le zampine hanno ceduto e il laccio si è così stretto attorno al suo collo. Lo abbiamo trovato con gli occhi sbarrati e la lingua a penzoloni. Ho chiesto alla veterinaria se avesse sofferto e lei mi ha detto “tantissimo”, una morte atroce per un cane tranquillo, mai nessuno si è lamentato. È stato volutamente fatto agonizzare nel peggiore dei modi».

Ad oggi nessuno ha visto o sentito niente, «eppure dalla strada si vede il recinto e il killer – evidenzia Costantini – ha agito in pieno giorno, tra le 14 e le 16, quando mia suocera era a un funerale. Chi ha commesso il reato è sicuramente del posto e i carabinieri escludono che si sia stata una bravata di qualche giovane, che avrebbe agito di notte o con qualche petardo». Sul caso stanno indagando i carabinieri.

«Per chi darà informazioni utili, testimoniando davanti ai carabinieri, ci sarà una ricompensa» fa sapere la proprietaria di Jack, che ha già segnalato il suo caso alle trasmissioni tv Forum e Striscia la Notizia. «Ho deciso di rendere pubblico quanto accaduto – precisa Patrizia – per mettere alla gogna chi ha compiuto questo atroce atto, ma anche per rispetto del mio cane e perché tali fatti non si ripetano più».

Venerdì 18 Novembre 2011 – 16:31 Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Novembre – 18:57

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