L’obiettivo Di Qualita’ Di 0,5 Volt/metro

ELETTROSMOG : VERDI : L’OBIETTIVO DI QUALITA’ DI 0,5 VOLT/METRO E’ REALISTICO Firenze 10 gen ’02

L’incontro dibattito organizzato dal Gruppo dei VERDI Toscana Democratica e dal CONACEM Elettrosmog: due domande due risposte svoltosi stamani in Consiglio Regionale è stato l’occasione per riproporre e ribadire la scientificità e la applicabilità del valore di 0,5 Volt/metro quale obiettivo di qualità per la telefonia cellulare, valore inserito nella delibera di Giunta che sarà discussa nella seduta del Consiglio Regionale della prossima settimana.

Erano presenti vari Consiglieri Regionali: Luciano Ghelli dei Comunisti Italiani, Erasmo D’Angelis capogruppo de I Democratici La Margherita e Lucia Franchini VicePresidente del Gruppo per La Margherita , e Mario Lupi Presidente dei Verdi della Toscana.

Fabio Roggiolani, Presidente del Gruppo dei VERDI ha introdotto la dott.ssa Maria Grazia Petronio del gruppo di studio epidemiologico dell’Agenzia di Sanità Regionale che ha ricordato come sia difficile capire se l’elettrosmog faccia male alla salute; lo stesso Istituto Superiore di Sanità afferma che gli studi attuali non consentono risultati univoci. Gli unici studi che offrono dei dati significativi dal punto di vista statistico sono quelli sui gruppi occupazionali e sono stati fatti quasi tutti in ambito militare (dall’aeronautica degli Usa e della Polonia), per gli altri il tempo di osservazione è ancora troppo corto se si pensa che per esempio il telefonino è diffuso tra gli adolescenti da soltanto tre anni e non permette dei dati significativi.

Ma la stessa Agenzia di Sanità Regionale ha espresso un parere specifico sulla materia e pur non potendo né affermare né negare che l’elettrosmog sia nocivo per gli esseri umani ha invitato le autorità regionali a impiegare un principio precauzionale quando vi è il forte dubbio di un danno irreversibile alla salute. L’applicazione del principio di cautela la si ha o con il blocco dell’applicazione tecnologica, come nel caso della soia transgenica, o con la ricerca di minimizzare il valore più vicino possibile al fondo come in questo caso e come è la strada tracciata dalla Regione Toscana.

L’ingegnere Franco Boffelli della SRA di Milano ed esponente del CONACEM ha proposto varie soluzioni per la delocalizzazione dei siti per telefonia cellulare presenti oggi nei centri urbani ed un ricorso attento alla tecnologia in continua evoluzione. Inoltre ha effettuato una dimostrazione nel palazzo del Consiglio Regionale con un sensore a larga banda per misurazioni di radiofrequenze.

Nella sala del Consiglio Regionale (situata al primo piano) l’apparecchio ha letto un valore di fondo di 0,4 V/m e in Auditorium (al piano terra dove si è svolto l’incontro) il sensore ha indicato 0,2 V/m.. In entrambi i casi la ricezione del segnale telefonico e la conversazione di prova effettuata su un cellulare è risultata molto chiara e senza nessun particolare problema a dimostrazione di come il valore di 0,5 V/m non sia affatto pregiudizievole per il funzionamento del sistema della telefonia cellulare.