L’officina del riciclaggio

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Una officina dove venivano ‘ripulite’ auto rubate, per poi reimmetterle sul mercato dell’usato. L’hanno scoperta i carabinieri di Reggio Emilia con l’operazione ‘Car wash’ che si è conclusa con l’arresto del proprietario dello stabile, accusato di ricettazione e riciclaggio, e con il sequestro di refurtiva per oltre 100.000 euro.

L’operazione è iniziata ieri sera, attorno alle 20.30, dopo che l’antifurto satellitare di una Mercedes rubata nel milanese ad un uomo di 75 anni ha segnalato la presenza della vettura all’interno di un capannone della frazione di San Bartolomeo.

Una struttura di proprietà di Enrico Bertini, reggiano di 39 anni, con precedenti specifici. Entrati nel capannone i militari hanno trovato effettivamente la vettura rubata (priva dei documenti di circolanzione). Bertini ha cercato di giustificarsi dicendo di averla acquistata la sera prima per 2.500 euro da uno sconosciuto.

E’ così scattata la perqisizione degli altri container e capannoni ubicati all’interno del cortile dell’abitazione di Bertini. Un controllo che ha portato a rinvenire numerosi pezzi di ricambio per auto (cofani, sportelli, cerchi, gomme, semiassi, tappezzerie e varie carcasse) oltre ad una Honda CRV (rubata a Milano) priva di targhe e parzialmente smontata. Guardando all’interno del cofano i carabinieri si sono accorti che il numero del telaio era stato abraso, e che qualcuno aveva già iniziato a punzonarlo con nuovi numeri, corrispondenti ad un automezzo demolito in Germania.

Oltre a diversi punzonatori, i militari hanno anche trovato un motore Iveco (anche esso con numeri di serie abrasi), ed una agenda con numerosi appunti su autovetture che dimostrebbe il cospicuo volume ‘d’affarì del riciclatore. Bertini, dopo l’arresto, è stato condotto nella casa circondariale di Reggio Emilia.

Ora l’indagine dei carabinieri, coordinati dal pm reggiano Isabella Chiesi, prosegue per individuare i complici di Bertini.