Ondata di liquami fa strage di pesci

Cronaca

Le carpe pancia all’aria sono il segnale più evidente delle quantità letali di inquinante finito nel cavo Tresinaro. Ma a risentirne è stata tutta la fauna ittica che popola una vasta rete di canali di irrigazione che si estende su un tratto lungo mezza provincia. Il danno è stato causato da uno sversamento di liquami. L’origine pare colposa. Sembra infatti si sia trattato di un malfunzionamento, capitato agli impianti di un’azienda zootecnica situata nel comune di Scandiano, tra Arceto e la via Emilia. L’incidente si è verificato venerdì mattina. La sostanza ha seguito il corso del cavo Tresinaro.

Da cittadini e agricoltori di Masone e Castellazzo sono arrivate le prime segnalazioni. Sabato, nel territorio di San Martino in Rio, l’acqua era piena di schiuma, come mostrano le immagini scattate dai tecnici del Comune. Al pessimo aspetto va aggiunto il cattivo odore emanato dal canale. Via via i rifiuti liquidi zootecnici sono defluiti verso la bassa, in direzione del Po, dove porta la rete della bonifica.

Allertati, i tecnici dell’Arpa sono intervenuti. Con la collaborazione del titolare dell’allevamento, hanno bloccato la fuoriuscita dei liquidi dall’impianto di raccolta della struttura. Probabilmente di un giorno è stata la durata dello sversamento. Approfondimenti sono in corso per stabilire se vi siano ipotesi di reato da imputare ai responsabili del danno comportato all’ambiente.

Al momento, grazie anche alle pioggie delle ultime ore, l’allarme è rientrato. Ma nel fine settimana sono state numerose le telefonate arrivate al centralino di Arpa, polizie locali, corpo forestale e guardie ecologiche. Oltre ai pesci, alcuni cittadini hanno riferito di aver visto degli aironi, morti, lungo le rive del cavo. Gli episodi di sversamento di liquame in canali della bonifica si verificano, purtroppo, con frequenza sul nostro territorio. L’ultimo era soltanto di giovedì scorso, a Novellara, scoperto dal corpo di polizia municipale della Bassa reggiana. Anche in questo caso causato da un guasto all’impianto di raccolta di un’azienda agricola.