Tangenziali a pedaggiouna grana per i sindaci

Giov, 11/09/2008 (Tutto il giorno)

I primi a sedersi al tavolo della Provincia per la presentazione del nuovo «Sistema delle tangenziali venete a pedaggio» sono stati, ieri mattina, i rappresentanti dei Comuni dell’Ovest veronese: Peschiera, Castelnuovo, Sommacampagna e Sona.

«Alla Provincia é stato affidato il compito di coordinare i sindaci dei Comuni veronesi interessati alla nuova arteria», ha spiegato Elisabetta Pellegrini, ingegnere responsabile del settore progettazione e pianificazione urbanistica dell’ente. «Il primo obiettivo di questo tavolo di confronto é di raccogliere le osservazioni al progetto delle singole amministrazioni locali, per migliorare il più possibile il tracciato prima di addentrarsi nella “valutazione di impatto ambientale”». «Ma l’intervento della Provincia», aggiunge il tecnico, «si tradurrà anche nel coordinamento die numerosi interventi di raccordo tra la nuova strada e le altre infrastrutture esistenti o progettate sul territorio».

Il nuovo «Sistema di tangenziali venete a pedaggio» collegherà Vigonza (Padova) con Peschiera, località di confine con la provincia di Brescia; 107,4 i chilometri del tracciato (oltre 75 da realizzare ex novo e da collegare ai tratti già presenti per i quali si parla di riqualificazione) che prevede 28 svincoli e attraverserà 29 Comuni: 13 in provincia di Verona, 10 di Vicenza e 6 di Padova.

«Oggi abbiamo affrontato una prima analisi tecnico-politica. Gli amministratori presenti si sono mostrati tutti favorevoli all’infrastruttura e più che disponibili a collaborare e fornire tutte le indicazioni necessarie a definire meglio il progetto», sottolinea l’ingegner Pellegrini. «Altro é la consapevolezza che occorrerà riflettere bene tutti insieme, sul ruolo della nuova tangenziale che sarà allo stesso tempo di supporto al traffico dell’autostrada A4 ma anche di raccolta dei flussi locali. Bisognerà valutare se può assolvere a queste esigenze e studiare insieme una sua regolamentazione di percorrenza che eviti ricadute sulla rete viaria locale».

Il riferimento é alla preoccupazione, più volte espressa da alcuni amministratori, non solo comunali, che l’istituzione delle tangenziali a pedaggio finisca col riportare il traffico, in particolare quello pesante, nei centri abitati. In questo senso l’accordo proposto dal concessionario prevede le tariffe di 0,102 centesimi a chilometro per i veicoli leggeri e 0,168 per i veicoli pesanti. Per quanto riguarda le esenzioni l’ipotesi formulata per i veicoli leggeri é di un’esenzione di 10 anni per la popolazione residente nei Comuni rientranti nel bacino dell’opera e per tratti di lunghezza massima pari a due accessi consecutivi: significa, per esempio, che non si pagherebbe per lo spostamento da Peschiera a Castelnuovo mentre scatterebbe il pedaggio tra Peschiera e Verona.

«L’attuale formulazione rende le tangenziali molto convenienti per brevi e medie distanze», ha aggiunto l’ingegner Florindo Mocellin, della Direzione infrastrutture della Regione, «mentre per le lunghe percorrenze resta da preferire l’autostrada. Mi pare importante sottolineare che quest’opera é la prima a usufruire di contributo pubblico ma si autofinanzia con i pedaggi e le concessioni a terzi delle previste 6 aree di servizio».

Positivo il commento del presidente Elio Mosele sull’avvio della concertazione. «Tutto ciò che va nella direzione di risolvere i gravi problemi di traffico del nostro territorio é benvenuto. Mi pare che le amministrazioni e le popolazioni siano consapevoli di questa situazione e ben disposti ad accettare anche un piccolo pagamento che permetta uno scorrimento rapido del traffico e garantisca una libertà di circolazione, uno dei beni primari dei cittadini», dice il presidente. «Siamo agli inizi di questo percorso, che proseguirà con altri incontri anche tra i soli rappresentanti dei Comuni. Ora si valuteranno attentamente il progetto e come attenuare al meglio le difficoltà create al territorio dai nuovi cantieri e dalle intersezioni di questa strada con le infrastruutre esistenti».

E di fronte al rischio di ritorno dei camion nei centri abitati pur di evitare il pedaggio? «Siamo consapevoli del rischio. Penso potrà essere fronteggiato con correttivi: dall’istituzione di pedaggi su altre vie di comunicazione, la Affi-Castelnuovo ad esempio, o l’istituzione di divieti».